Dal cuore dell'oratorio, al cuore dei ragazzi

Regolamento

ALT!… stai entrando nel 1° Oratorio
di Don Bosco Benvenuto! Benvenuta!

Casa che accoglie: “La mia vita è stare con voi” (Don Bosco)

  • Chi entra per la prima volta in Oratorio è bene che si presenti al direttore.
  • A tutti si chiede il rispetto delle persone, delle cose, degli ambienti e degli orari.
  • La tessera personale è segno di appartenenza all’Oratorio, perciò è obbligatorio
  • tesserarsi ogni anno entro l’8 dicembre
  • Il saluto cordiale ed il sorriso sincero rende felici tutti e subito è accoglienza.
  • È proibito ogni atto di prepotenza, di razzismo, di maleducazione.
  • È proibito introdurre bici, moto, cani e ciò che reca disturbo all’ambiente.
  • È proibito fumare, sputare, sostare nell’atrio o davanti al portone.

Chiesa che evangelizza:

“Da mihi animas cætera tolle: datemi le anime
e prendetevi tutto il resto” (Don Bosco)

  • Ogni giorno viene proposto un momento comunitario denominato “ORATORIAMO”, occasione per avvisi, informazioni, auguri e preghiera.
  • Si propone a tutti un cammino di formazione.
  • Per i cristiani: messa domenicale e nei giorni di festa, confessione nei momenti forti, catechismo e gruppi formativi.
  • Tutti devono sentirsi parte integrante di una comunità dove ci sono i piccoli e i grandi, quelli più fortunati e quelli con minor possibilità. Non si bestemmia ed è proibita ogni volgarità.
  • Chi rifiuta sistematicamente ogni proposta di collaborazione deve essere allontanato dall’Oratorio.
  • È proibito programmare attività alternative ai momenti formativi dell’Oratorio.

Ambiente che educa alla vita:

“Fuggire l’ozio. Dove c’è molto lavoro non c’è il demonio” (Don Bosco)

  • L’Oratorio favorisce tutto ciò che piace ai ragazzi:gioco, musica, canto, sport, cinema,
  • teatro, danza, gite, soggiorni in montagna…
  • Tutti devono collaborare e creare un clima accogliente e sereno con il proprio atteggiamento, con il modo di vestire e con l’impegno a tenere gli ambienti puliti.
  • A tutti viene chiesto un po’ di volontariato: in Oratorio non ci sono né servi né padroni.
  • Ognuno dà una mano secondo le proprie possibilità.
  • È proibito mettere i piedi sulle panchine e sedersi sui tavoli, sporcare, scarabocchiare muri o altro e recare danno. Chi rompe, paga.
  • È proibito farsi giustizia da sé, vendicarsi per insulti o violenze ricevute, mentre è bene avvisare subito un responsabile.
  • È proibito recare disturbo alle attività organizzate dell’Oratorio.

Cortile per incontrarsi da amici:

“All’Oratorio di Valdocco facciamo consistere la santità nello stare molto allegri” (Domenico Savio)

  • Il cortile è il luogo privilegiato per incontrarsi, esprimere se stessi e costruire buone amicizie, che durano nel tempo.
  • L’Oratorio offre gratuitamente a tutti i tesserati il materiale necessario per un sano divertimento.
  • Gli spazi e i tempi dell’Oratorio sono suddivisi secondo le fasce d’età: rispettiamole!
  • Volentieri diamo spazio alle feste degli oratoriani.
  • È proibito essere tristi, pessimisti, seminare malumore e inutili pettegolezzi.
  • È proibito rubare e maltrattare il materiale, recare danno alle persone e ogni forma di servilismo dei più piccoli verso i più grandi.
  • È proibito accedere al bar dell’Oratorio senza essere iscritto.