Dal cuore dell'oratorio, al cuore dei ragazzi

Obiettivi

Oratorio|che cosa?

L’Oratorio è una realtà così bella, così vasta, ma anche così complessa e un po’ misteriosa, che farci aiutare dal Vangelo ci sembra veramente la cosa migliore.

Zaccheo era piccolo di statura, poi, essendo un pubblicano, non era molto amato dalla gente. Aveva la curiosità di vedere chi fosse Gesù. Quell’albero di sicomoro si rivelò davvero ideale: avrebbe potuto vedere senza essere visto!

Invece Gesù si ferma proprio sotto di lui, alza la testa e lo chiama per nome: “Zaccheo!”. Da quel momento la vita di Zaccheo cambia. L’Oratorio è come l’albero che ha favorito questo incontro: grazie al sicomoro Zaccheo ha visto Gesù, grazie all’albero Gesù ha guardato negli occhi Zaccheo. L’Oratorio è come quell’albero su cui vorremmo che tutti i ragazzi potessero salire superando i limiti.

Ci auguriamo che l’Oratorio possa essere sempre come l’albero che favorisce l’incontro, e permette l’invito più importante della vita:

“Oggi devo venire a casa tua!”.

(Riflessione di don Marco Durando, direttore oratorio San Paolo, Torino)

Quante volte sentiamo dire, o noi stessi diciamo, che i ragazzi sono peggiorati, che i giovani sono difficili, che non sono più “come una volta”, che è difficile aver a che fare con loro…

Quante volte la gente dice che i giovani “sono morti”, usando altre parole… E quante volte i nostri ragazzi si comportano un po’ come se fossero senza vita. In realtà sono solo un po’ “addormentati”, e se Gesù si avvicina e li prende per mano, tocca il loro cuore, sono in grado di rialzarsi e di camminare nuovamente.
L’Oratorio è creare l’occasione perché Gesù prenda per mano i nostri ragazzi (e anche noi!)
e ci dica: “Alzati! Esprimi la bellezza della tua vita! Dai il meglio di te!” oppure, con le parole
di un vecchio canto di Machetta: “Ragazza svegliati, corri e grida la tua gioia, chi segue
me non cammina nelle tenebre!”.

L’Oratorio però è anche quel “posto” da cui si alza la voce di Gesù verso la società a favore
dei ragazzi: “Perché fate tanto strepito e piangete?
La bambina non è morta, dorme!”. Essi lo deridevano, come oggi molti ci danno degli
illusi, ma noi in Oratorio continuiamo a dire:
“Perché vi agitate tanto? I ragazzi non sono come voi li dipingete!”. Don Bosco diceva:
“In ogni giovane, anche il più disgraziato, c’è un punto accessibile al bene!”. L’Oratorio è
l’esperienza che ha il potere di individuare e scoprire questo punto positivo e di aiutare i
ragazzi a tirarlo fuori e esprimerlo, dando il meglio di sé.

Riflessione di Suor Manuela Robazza, direttrice Istituto Santa Teresa, Chieri

gli obiettivi Oratorio|perché?

Noi crediamo nel progetto di Don Bosco: abbiamo a cuore la salvezza dei giovani, desideriamo che essi possano incontrare il Signore della vita e vivere come “Buoni Cristiani e Onesti Cittadini”.

Con Don Bosco siamo convinti che questo grande obiettivo si può raggiungere solo attraverso una forte scelta educativa, fatta da una comunità di credenti che vivono la spiritualità salesiana, in questo territorio, costruendo un preciso ambiente educativo. Tale scelta educativa si declina su alcune convinzioni di fondo, comuni a tutti coloro che vivono all’Oratorio, alcuni semplici obiettivi. Parlando di obiettivi è importante tener presente
che, nel progetto salesiano di pastorale giovanile della congregazione, c’è una forte idea di unità della persona e di integrazione di tutti gli aspetti nel suo itinerario spirituale.
Per necessità quindi si procederà, nel descrivere gli obiettivi attraverso quattro dimensioni, ma chi opera in Oratorio è consapevole di partecipare alla costruzione di un progetto fortemente unitario: chi allena, ad esempio, è consapevole di realizzare non solo la dimensione ludico espressiva, ma anche quella socioculturale, evangelizzatrice e spirituale, nonché quella comunitaria e territoriale; oppure chi sta al bar, ad esempio, sa di partecipare alla costruzione di un progetto unitario di persona e di Oratorio che prevede tutte quattro le dimensioni.

L’Oratorio di Valdocco è Casa che accoglie

Obiettivi educativo-pastorali relativi alla dimensione socioculturale
Accoglienza
Crediamo nel valore della “prima impressione”, dell’impatto iniziale all’entrata in Oratorio. Ci impegniamo a creare un ambiente in cui chiunque si senta accolto, si senta “a casa”, si senta al centro dell’attenzione.

- Per questo educhiamo i ragazzi ad accogliere tutti, a salutare, ad accorgersi di chi arriva per la prima volta, a imparare i nomi.

Solidarietà
Crediamo nell’importanza della solidarietà. Ci impegniamo a dare noi stessi, offrire una parte di noi per gli altri senza pretendere nulla in cambio, certi che vivere la solidarietà è educare alla solidarietà.
- Per questo inseriamo in tutte le nostre iniziative il pensiero per chi sta peggio di noi.
- Educhiamo all’attenzione concreta agli altri nel gioco e negli ambienti dell’Oratorio, favorendo la partecipazione di tutti.

Dimensione associativa
Favoriamo l’incontro volontario tra persone che si riuniscono con uno scopo comune, si danno delle regole e si dividono compiti e responsabilità.

- Per questo animiamo con impegno la vitadelle associazioni e curiamo i vari momenti della vita associativa.
- Il significato della tessera dell’Oratorio rientra in questa educazione alla cittadinanza e alla partecipazione e attenzione alle regole.

Dimensione culturale
La vita dell’Oratorio ha un valore culturale a vari livelli: perché si formano le coscienze, perché si contribuisce alla crescita culturale dei ragazzi, perché intendiamo fare cultura attorno ai problemi dei giovani. - Per questo, dal piccolo aiuto nei compiti ai
più piccoli, alla ripetizione per i ragazzi in difficoltà fino all’organizzazione di serate
su argomenti di attualità ci dedichiamo con impegno a questo aspetto.

Intercultura
Crediamo nel valore dell’incontro tra persone di culture diverse e ci impegniamo a favorire
le condizioni di tale incontro interculturale.
- Per questo favoriamo l’interazione serena tra le varie provenienze di paesi ed età diverse,
senza per questo rinunciare mai alla nostra chiara identità cristiana e salesiana.

Assistenza
Crediamo nel valore dell’“assistenza salesiana”, che per noi è la presenza di qualche adulto ogni volta che i ragazzi giocano. Una presenza discreta, attenta, che può anche non animare in prima persona il gioco, ma c’è. I ragazzi la vedono, sanno di poter fare riferimento, vigila affinché il clima rimanga sempre positivo e sereno.
- Per questo cerchiamo di essere presenti anche a turno in cortile, soprattutto nei momenti più “affollati”, nel quotidiano.

L’Oratorio di Valdocco è Chiesa che evangelizza

Obiettivi educativo-pastorali relativi alla dimensione Evangelizzatrice e spirituale

Evangelizzazione
Ci impegniamo a vivere secondo gli insegnamenti di Gesù, evangelizzando con il nostro
comportamento e testimoniando il Vangelo nella nostra vita.
- Per questo prestiamo attenzione a tutti i nostri gesti, perché la testimonianza sia sempre prioritaria. Se possibile favoriamo anche qualche occasione di dialogo in cui
poter “dare ragione della nostra fede e della nostra speranza”.

Dimensione vocazionale
Viviamo il nostro stare in Oratorio, qualunque sia il nostro ruolo, come una vocazione: Dio
ci ha chiamati in questo Oratorio.

- Per questo il nostro viso è sorridente e ci sta a cuore che i giovani riconoscano e seguano il disegno di Dio anche grazie al nostro esempio e, se possibile, la nostra guida.

Riconciliazione ed Eucaristia
Crediamo nella forza dei sacramenti, la Messa Domenicale è il cuore della vita dell’Oratorio
e la Riconciliazione ci aiuta a ricominciare sempre con gioia sentendoci nuovi e in pace
con Dio e con gli altri.

- Per questo partecipiamo alla Messa in maniera attiva, collaborando all’animazione (attraverso il coro, il servizio liturgico, le letture…). Crediamo sia importante anche la sola presenza.- Valorizziamo la possibilità di accostarsi al sacramento della Riconciliazione invitandoi ragazzi anche con il nostro esempio.

Preghiera
Il nostro desiderio è che i ragazzi possano incontrare il Signore e crescano come Buoni Cristiani e Onesti Cittadini. Crediamo che, soprattutto in Oratorio, sia possibile educare evangelizzando ed evangelizzare educando.
- Per questo ogni pomeriggio fermiamo ogni attività e viviamo il momento dell’“Oratoriamo”: brevi riflessioni perché la vita sia sempre ricondotta all’unità e preghiera insieme “per noi e per tutti i giovani del mondo”.

- La presenza degli adulti a questo momento quotidiano è un messaggio importante, una
testimonianza preziosa.

L’Oratorio di Valdocco è Ambiente che educa alla vita

Obiettivi educativo-pastorali relativi alla dimensione Comunitaria e territoriale
Cittadinanza attiva
Crediamo che la vita dell’Oratorio possa costituire per i nostri ragazzi, ma anche per noi
adulti, un’esperienza positiva di cittadinanza attiva, per educarci come “onesti cittadini”,
oltre che “buoni cristiani”.

- Per questo diamo valore al rispetto del regolamento dell’Oratorio, vigilando perché
anche i ragazzi imparino a rispettarlo, e a comprenderne il significato.
- Ci preoccupiamo che i ragazzi possano sentire ambiente positivo anche il bar e
percepiscano la differenza rispetto a quelli esterni!
- Siamo attenti e ci preoccupiamo di rispettare anche le leggi dello Stato, vivendo la correttezza nei rapporti e nelle varie attività.

Amorevolezza
“Non basta amare, bisogna che i ragazzi sentano di essere amati”. Crediamo che l’amorevolezza, l’amore che si fa percepire, il voler bene “bene”, con dolcezza, sia quello che fa la differenza.
- Per questo ci avviciniamo agli altri con il sorriso perché è la distanza più breve tra
due persone e con amore, perché è il modo più facile per essere amati noi stessi.
- Ci rapportiamo tra noi con gentilezza e correttezza, facendo percepire, soprattutto
ai ragazzi, ma anche agli adulti, fiducia e fraternità.

Attenzione agli ultimi
“I poveri li avrete sempre con voi” dice il Vangelo. Il nostro Oratorio accoglie molte persone
con difficoltà economiche. Crediamo nella forza della carità e della solidarietà.
- Per questo favoriamo l’accoglienza e l’aiuto ai poveri, ognuno per quello che può, cercando di accorgerci di chi ha bisogno ancor prima che ci venga fatta la richiesta, con

rispetto e discrezione.

- Ci impegniamo a creare un ambiente che
permetta anche agli ultimi di avere un ruolo
nel gioco, nello sport, nelle feste, educando
i ragazzi all’accoglienza e alla solidarietà
senza condizioni.

Spirito di famiglia
La famiglia è al centro tanto che ci piace definire
l’Oratorio “una famiglia di famiglie”.

- Per questo ci impegniamo a fare in modo
che all’Oratorio tutti si sentano a casa loro,
vivendo lo spirito di famiglia come attenzione
a ciascuno, accoglienza, disponibilità a
dare una mano, impegno a vivere il “vado
io” senza mai dire “non tocca a me”.
- Curiamo lo spirito di famiglia in modo da
diventare famiglia per chi non ce l’ha.

Volontariato
Vogliamo essere volontari, tutti uguali e liberi,
crediamo nel valore della gratuità e volentieri
mettiamo a disposizione il nostro tempo per
l’educazione dei ragazzi.
- Per questo svolgiamo il nostro ruolo di animatori, allenatori, dirigenti, o semplici aiutanti non
solo senza percepire compensi, ma con lo stile
tipico dell’Oratorio, dove “quello che sei grida
così forte che non sento quello che dici”.

Formazione permanente
L’Oratorio è per tutti, ragazzi e adulti, un ambiente
che educa. Crediamo che anche come
adulti abbiamo bisogno di formarci e che la
formazione non finisce mai.
- Per questo curiamo la formazione non solo
dei bambini e dei ragazzi, ma anche degli
adulti, qualunque ruolo svolgano in Oratorio,
promuovendo incontri ed esperienze
formative anche fuori dall’Oratorio.
- Ci impegniamo a partecipare ai momenti
formativi, specifici (formazione animatori,
formazione allenatori, formazione genitori…) ma anche comunitari, perché la comunità cresce attorno a un progetto che via via
matura con il maturare delle persone.

L’Oratorio di Valdocco è Cortile per incontrarsi da amici

Obiettivi educativo-pastorali relativi alla dimensione ludico-espressiva
Esperienza
Crediamo nel valore educativo dell’esperienza, nell’importanza del “fare insieme”. Crediamo
che all’Oratorio i ragazzi crescono grazie
alle esperienze che fanno.
- Per questo curiamo ogni momento perché
risulti un’esperienza educativa per i ragazzi:
i laboratori di ogni tipo, gli incontri di gruppo,
ma anche i momenti informali.

Gioco
Don Bosco ha dato grande dignità al gioco,
come veicolo di valori e luogo di incontro fraterno. Fedeli a lui giochiamo ed educhiamo
con il gioco che insegna a stare insieme agli
altri, seguendo delle regole.
- Per questo curiamo e organizziamo ogni
momento di gioco, perché sia realmente
esperienza formativa.

- L’assistenza durante il gioco libero ha un
grande valore e ognuno di noi, quando si
trova a sostare in Oratorio, si adopera per
essere attento a tutti.

Sport
Crediamo nella forza educativa dello sport,
crediamo nello sport come valore prezioso per
i ragazzi di tutte le età e di tutte le capacità.
- Per questo creiamo un ambiente in cui ognuno possa essere in grado di praticare attività
sportiva in base alle proprie capacità, desideri,
possibilità economiche.
- Gli adulti si impegnano a formarsi per essere
buoni allenatori e buoni educatori e per
trasmettere gli stessi valori che l’Oratorio
persegue, anche quando l’allenamento si
svolge fuori dall’Oratorio.

Festa
La festa, ha per noi un valore insostituibile:
favorisce l’amicizia, l’accoglienza di chi arriva
per la prima volta, regala allegria.
- Per questo facciamo in modo che quasi
ogni mese ci sia una festa e ci impegniamo
a collaborare tutti, organizzando con cura
anche i minimi dettagli, anche stando dietro
le quinte, per renderla migliore possibile.

Queste quattro dimensioni sono le stesse che
ritroviamo nel regolamento, tradotte in impegni
più espliciti e concreti.

Qualche parola per dire un metodo Oratorio|come?

Quale metodo si utilizza all’Oratorio Valdocco?
La risposta istintiva è il metodo
preventivo di Don Bosco, ma poiché certamente il sistema preventivo si declina nella situazione di oggi e con le persone di oggi forse
ci sono anche parole diverse che traducono il
metodo personalizzandolo per l’Oratorio.
Certamente lo stile con cui realizziamo il metodo
di Don Bosco è lo stile dell’animazione,
nato e sperimentato forse proprio nel nostro
Oratorio negli anni ’70. Oggi si può sintetizzare come l’impegno di ogni educatore per
aiutare i ragazzi a scoprire le proprie risorse
e a metterle a frutto.
Ci sono poi cinque attenzioni che dicono il
nostro modo di educare:

Educare in rete
In Oratorio nessuno educa da solo. I ragazzi sono al centro della nostra missione e si
lavora coralmente, un lavoro di squadra, in
rete appunto. E questo non solo all’interno
dell’Oratorio (allenatori, animatori e catechisti), ma anche con la famiglia, la scuola, le istituzioni.
Il valore altissimo dell’esperienza
Nessuno in Oratorio dice “ti spiego come si vive” ma si fa esperienza insieme. Soprattutto
i valori che vogliamo veicolare non vengono
insegnati in teoria ma testimoniati in pratica.

L’orizzonte del Vangelo
Il nostro obiettivo è sempre evangelizzare
educando ed educare evangelizzando e non
rinunciamo mai a dichiarare esplicitamente
la nostra dimensione cristiana e salesiana,
all’interno dell’Oratorio, ma anche all’esterno,
quando si va a giocare una partita, quando
incontriamo altre realtà…

L’importanza dell’ambiente
Siamo convinti che è fondamentale che l’ambiente nella sua globalità sia educativo. Per noi
è molto importante che ogni angolo dell’Oratorio
(le sale, le bacheche…) e ogni momento
della vita oratoriana abbiano la capacità di
educare e testimoniare i valori e la passione
per la vita. La gioia, la serenità, l’attenzione
personale a ciascuno soprattutto a chi è solo
ed emarginato è una strategia preziosa che,
siamo convinti, educa più di molte parole!

C’è posto per tutti
La collaborazione e la disponibilità di tutti
creano un ambiente che forma. All’Oratorio
nessuno lavora da solo, chiunque abbia tempo
da dedicare può trovare spazio in Oratorio. Lavorare insieme, coinvolgendo tutti coloro che
sono disponibili è tipico del nostro Oratorio.