Dal cuore dell'oratorio, al cuore dei ragazzi

Ass. UN-EX e Famiglie Valdocco



clicca per leggere il giornalino maggio – giugno 2017 | N° 284


Sin dall’inizio del suo progetto oratoriano Don Bosco voleva al suo fianco, nel metodo educativo, dei laici adulti che trasmettessero ai suoi ragazzi un clima di Famiglia. Per questo invitò sua madre, Margherita, a seguirlo a Valdocco.

In seguito alcuni dei suoi giovani, ormai impegnati nel lavoro e nella propria famiglia, cominciarono ad affiancarlo volontariamente nei momenti liberi per trasmettere ad altri ragazzi quei valori umani e sociali che avevano appreso da Lui.

Il gruppo UN-EX e Famiglie dell’oratorio da sempre ha perseguito e continua a perseguire questo impegno.

Qualcuno si chiederà perché la sigla UN-EX davanti a Famiglie?

UN-EX sta per Unione Exallievi, infatti tanti giovani oratoriani quando si sposano vanno ad abitare in periferia o fuori Torino e tornano all’oratorio solo saltuariamente, altrettanto dicasi per coloro che hanno impegni di lavoro o di famiglia onerosi; tutti costoro, e sono molti, formano il gruppo Ex allievi e sostengono l’oratorio secondo le loro possibilità.

La storia del Gruppo costituitosi nel 1894 per merito di Giovanni Garbellone è ricca di fatti straordinari che hanno attraversato la guerra del 1915-18 con l’accoglienza dei profughi dal Veneto, la crisi economica del 1929, gli anni dolorosi dell’ultima guerra e quelli successivi degli immigrati dal sud in cerca di lavoro, ed anche oggi continua a fianco dei Salesiani; ma la storia ve la racconteremo eventualmente a puntate poiché fa parte della stessa storia del 1° oratorio di Don Bosco.

Cosa si propone il gruppo UN-EX e Famiglie?

Le finalità sono rimaste inalterate nel tempo:

  • Collaborare volontariamente con i Salesiani (successori di Don Bosco) nella formazione sociale, umana e religiosa dei ragazzi e dei giovani.
  • Testimoniare con la fedele e perseverante presenza ed attività la bontà del metodo educativo del Santo fondatore “Il Sistema Preventivo”.
  • Continuare e perfezionare la propria Formazione religiosa e sociale adeguandola ai tempi per trasmetterla a figli, nipoti ed ai ragazzi d’oggi.
  • Aiutarsi reciprocamente nelle difficoltà e nelle avversità della vita.

Concretamente cosa si fa?

  • Alcuni, più giovani, operano come animatori dei ragazzi/giovani facendo: gli allenatori sportivi, catechismo, insegnando recitazione, musica, coro.
  • I più adulti svolgono servizio bar o di accoglienza nel salone preposto allo svago degli anziani poiché da sempre si fa consistere la santità nello stare allegri.
  • Si organizzano serate formative, culturali ed agapi fraterne per consolidare e costituire nuove amicizie.
  • Si svolgono alcune opere di manutenzione dei vari locali.
  • Si contribuisce alle spese dell’oratorio e si sostengono le missioni salesiane.

Chiudiamo questa prima breve presentazione con l’invito a tutti gli “over 30” ed ai genitori dei ragazzi di entrare in questo gruppo poiché insieme possiamo arricchire le nostre conoscenze, apprendere nuove esperienze e dare maggior creatività alle diverse iniziative.

Un salutone da:

Beppe Degiorgi e Lorenzo Uscello