23 agosto 2017 Pubblicato da: Mauro

FESTA dell’ESTATE RAGAZZI e GIOVANI e SALUTO DI DON GIANNI

Ciao Valdocco…vado a Vigliano Biellese.

Così Don Gianni inizia la sua lettera di saluto all’Oratorio e a tutti quelli che qui ha incontrato.

La festa dell’Estate Ragazzi sarà un’occasione per salutarlo e ringraziarlo dopo 32 anni di servizio nell’Oratorio di Valdocco:

VENERDÌ 28 LUGLIO ore 20,30 in oratorio spettacolo all’aperto

preparato dai bambini e ragazzi dell’oratorio.

Qui di seguito la lettera che Don Gianni ha scritto in occasione del cambiamento:

Ciao Valdocco…vado a Vigliano Biellese. Ho scritto un saluto. Un amico mi dice:”Guardar gli album di fotografie del passato non serve..non guardar troppo indietro,volta pagina e guarda avanti”. Forse troppe parole…ma non è obbligatorio legger tutto.

Carissimo Oratorio Valdocco,
in questo “CARISSIMO” c’è proprio tutto il mio immenso affetto per tutto ciò che ho sognato, realizzato,sofferto,sopportato, amato,intrappreso negli ultimi 32 anni della mia vita…e nell’ “ORATORIO VALDOCCO” ci sono i volti, i cuori di ogni oratoriano conosciuto in Via Salerno 12. Se sono 5.000 i miei amici FB , sono molto di più coloro a cui ho voluto bene ( a cui voglio bene) e coloro che mi hanno voluto bene (e mi vogliono bene) presso l’oratorio Valdocco.
La tentazione di nominare qualcuno è forte. Il rischio di dimenticare qualcuno è altrettanto reale. Non ricorderò nessuno…ma sentitevi tutti amati personalmente. Quante volte avete sentito dalla mia viva voce il racconto del merlo di Giovannino Bosco:” A cosa giocava alla vostra età?…non certo a calcio, a volley, a basket. Il divertimento maggiore di quei ragazzi forti e vivaci nella frazione Becchi era quello di andar a scovare tane di talpe nei prati e nidi di uccelli nei boschi. Un giorno Giovannino aveva trovato il piccolo di un merlo e l’aveva allevato. Nella gabbia intrecciata con rami di salice gli insegnò a zufolare. Il merlo imparò. Quando vedeva Giovannino lo salutava con il fischio modulato, saltava allegro fra le sbarre, lo fissava con l’occhio brillante. Un merlo simpatico. Una mattina il merlo non gli mandò il suo fischio. Un gatto aveva sfondato la gabbia e l’aveva divorato. Rimaneva un ciuffo di piume insanguinate. Giovanni si mise a piangere. Mamma Margherita cercò di calmarlo dicendogli che di merli nei boschi circostanti ne avrebbe trovati tanti altri. Ma a lui non importava niente degli altri merli, era quello il suo piccolo amico a cui si era affezionato e che non avrebbe mai più rivisto.”
Don Bosco non si affezionò mai a nessuno “genericamente”. Tutti i ragazzi dell’oratorio si sentivano amati personalmente. In questo non sono riuscito neppure lontanamente ad imitare don Bosco, ma almeno in questo momento di “addio” vorrei che ognuno/a sentisse queste affettuose parole rivolte personalmente.
In 32 anni nonostante fatiche e difficoltà ho mai chiesto di cambiare casa, ma per fortuna nessun superiore non ha mai ventilato neppure vagamente la proposta di un’altra occupazione.
Dicendovi “ADDIO” sono abbastanza sereno perchè non mi sento nè cacciato nè allontanato…nè tantomeno ho chiesto io di lasciare questo posto stupendo, ma nella logica dell’obbedienza salesiana la Provvidenza ha esaudito uno dei sogni espressi il giorno in cui ho compiuto 60 anni. Ricordate?
” A 10 anni avevo 3 sogni:1° smetter di mungere le mucche 2° studiare con impegno per arrivare all’Università 3° trovare una bella e brava fidanzata. Ne ho raggiunti 2.
A 20 anni avevo 3 sogni: 1° diventare prete salesiano 2° laurearmi in Lettere 3° andare in America Latina. Ne ho raggiunti 2.
A 30 anni avevo 3 sogni: 1° la nascita di una bella Associazione Giovanile di Volontariato 2° diventare direttore di un bel oratorio salesiano 3° promuovere tra i giovani qualche vocazione salesiana. Ne ho raggiunti 2.
A 40 anni avevo 3 sogni: 1° render bello l’oratorio di Valdocco con campi da calcetto in erba sintetica, anfiteatro al centro, area-giochi per bambini, centro-accoglienza stranieri 2° promuovere in Torino tanti centri-ragazzi (“Mondi”) animati da giovani laici 3° dar vita attorno al teatro-cinema ad una vivace associazione culturale. Ne ho raggiunti 2.
A 50 anni avevo 3 sogni: 1° restare ancora 10 anni all’oratorio Valdocco 2° rinnovare profondamente il mondo adulto cercando tanti volontari tra i papà e le mamme degli oratoriani 3° creare fuori Torino un bel centro-ricreativo avventuroso per ragazzi da utilizzare soprattutto d’Estate. Ne ho raggiunti 2.
A 60 anni ho 3 sogni: 1° lasciare l’oratorio di Valdocco in buone mani e trovare un altro bel oratorio salesiano che mi accolga da vecchietto 2° portare nuova linfa e rinnovato entusiasmo all’Associazione don Bosco 2000, valorizzando la cascina Moglia 3° morire in santa pace. Mi auguro nei prossimi 10 anni di realizzarne solo 2.”
Il sogno di restaurare e valorizzare Cascina Moglia è stato realizzato con una allegra e partecipata festa di inaugurazione nel 2016 ( resta da raggiungere un nuovo slancio di volontariato giovanile per l’Associazione don Bosco 2000).
L’altro sogno (lasciare l’oratorio Valdocco in buone mani e trovare un altro oratorio salesiano che mi accolga da vecchietto) viene realizzato quest’anno alla vigilia dei miei 65 anni.
Le “buone mani” sono soprattutto le qualità, il cuore oratoriano dell’amico salesiano don JACEK Jankosz che verrà a prendere il mio posto e la disponibilità di tanti giovani, di tante famiglie a collaborare con lui affinchè il 1° ORATORIO DON BOSCO sia sempre “casa accogliente per tutti i ragazzi, ambiente che educa alla vita, chiesa che evangelizza e cortile in cui maturare sane e belle amicizie.”
Me ne vado a VIGLIANO BIELLESE. Il Superiore mi ha chiesto:” Saresti disposto a fare il parroco?”. Ho prontamente risposto:” Se è necessario per fare il direttore d’oratorio…son pronto a fare anche il Papa”.
Prima di partire permettetemi di dirvi le ULTIME 3 COSETTE con il cuore pieno di riconoscenza perchè son proprio convinto che pochi preti salesiani siano stati così fortunati come il sottoscritto, restando per 32 anni nell’oratorio Valdocco, il 1° oratorio di don Bosco.

1a cosetta: GRAZIE

- un GRAZIE sincero a Dio per il dono della vita, della vocazione salesiana, del sacerdozio
- un GRAZIE enorme a don Bosco per l’oratorio Valdocco. Sull’immaginetta-ricordo della 1a Messa ho copiato una frase di don Bosco :”Ho promesso a Dio che fin l’ultimo mio respiro sarebbe stato per i miei poveri giovani”. Ho sempre sentito l’Ausiliatrice e don Bosco al mio fianco e rinnovo la promessa.
- un GRAZIE ai Superiori Salesiani che mi hanno dato e rinnovato ripetutamente la fiducia di essere il direttore del 1° oratorio di don Bosco.
- un GRAZIE a tantissimi Salesiani con cui ho condiviso sogni e passione…con alcuni anche solo per pochi giorni in occasione di esperienze apostoliche.
- un GRAZIE speciale alle consorelle Figlie di Maria Ausiliatrice. Pur a volte con un po’ di fatica abbiamo sempre collaborato, ci siamo voluti bene con grandissimo affetto “bianco come il candore della neve e limpido come i raggi del sole”. Alle tante “postulanti” che hanno fatto un’esperienza apostolica presso l’oratorio Valdocco ricordo alcune righe scritte loro anni fa:” Buongiorno Principesse!…verrà un giorno in cui anch’io andrò via dall’oratorio Valdocco, ma uno dei ricordi più belli che porterò sempre nel cuore sarà la vostra amicizia, le vostre scelte coraggiose che rinnovano ogni giorno la mia”.
- un GRAZIE agli educatori, ai tantissimi “Respo”dell’Estate-Ragazzi-Giovani,agli obiettori di coscienza, ai “volontari in servizio civile”. Con me hanno lavorato “tanto” senza badare ad orari e senza risparmio di energie, convinti sempre che “educazione è cosa di cuore” e ” che non basta amare; bisogna che i ragazzi percepiscano di esser amati”. Un po’ per gioco mi hanno sempre fatto credere di essere il “don Bosco” dell’oratorio..ed io in loro ho sempre visto di volta in volta i Michele Rua, Giovanni Cagliero,Giuseppe Buzzetti,Filippo Rinaldi,Paolo Albera… Vi assicuro che è stato il più bel gioco della mia vita…e mi sono divertito proprio tantissimo.
- un GRAZIE a tanti giovani e adulti che hanno dato una mano nelle attività sportive, catechistiche,formative..a tanti giovani accolti nella casa Michele Magone e che non mi hanno mai fatto sentire solo.La frase di don Bosco che ho ripetuto più spesso a loro è stata:”Dio non si lascia vincere in generosità”. Mi auguro che ognuno di loro ne esperimenti la verità nella vita terrena…e in quella eterna. Qualcuno è stato mandato via dall’oratorio ma spero abbia capito che è stato allontanato con lo stesso amore con cui mamma Margherita ha inviato Giovannino fuori casa a cascina Moglia come garzone di stalla. Qualcun’altro con responsabilità educative in ambiti diversi mi ha scritto che è fiero e felice di sentirsi un po’ mio discepolo.Che gioia!
- GRAZIE a tante famiglie, ai SALESIANI COOPERATORI, a tanti papà e mamme impegnati nelle associazioni dell’oratorio,nell’UN-EX FAMIGLIE VALDOCCO, nell’AUXILIUM VALDOCCO, nel PICCOLO VALDOCCO, nel DON BOSCO 2000,nel CORO, sempre disponibili a render l’oratorio un ambiente educativo e ricco di iniziative,pronti in ogni momento a dar una mano nel servizio-bar, nelle pulizie,nelle riparazioni, intervenendo a volte anche con critiche vivaci ma costruttive. Anche in questa ultima e meravigliosa ESTATE 2017 sono oltre 1000 le famiglie che hanno affidato i loro figli all’oratorio Valdocco e sono certo che l’Ausiliatrice prenda sempre tutti sotto la sua materna protezione…anche chi frequenta poche settimane.
- l’ultimo ma il più sentito GRAZIE va ai padroni dell’oratorio, i BAMBINI e i RAGAZZI: nel 1° oratorio di don Bosco sentitevi sempre a casa vostra. Nel film “don Bosco” c’è una scena bellissima: di fronte alle difficoltà il teologo Borel esclama “Mandiamo via i più grandi, teniamo solo i più piccoli, ci accontentiamo di fare un po’ di catechismo”. Don Bosco passeggia nervosamente su e giù e continua a bisbigliare “No..no..tutti…tutti!”. All’oratorio Valdocco si devono sentire tutti a casa loro..anche i magrebini a volte un po’ casinisti…anche i simpatici albanesi con la testa dura…i carissimi rumeni, tanti cattolici e tantissimi ortodossi…anche quelli dell’Africa nera e quelli dell’America Latina…i cinesi e gli indiani..TUTTI!

2a cosetta: lo SPIRITO di FAMIGLIA

Nel 2009 abbiamo stampato il libro “Carissimo oratorio Valdocco”. Ogni tanto lo sfoglio per contemplare le foto di tante famiglie ma la pagina più importante resta sempre quella sullo spirito di famiglia, che richiamo ancora una volta a tutti voi.
“Lo stare insieme tra Salesiani e giovani, tra educatori e ragazzi, tra adulti e bambini, tra genitori e figli, formando una grande famiglia, è uno dei valori fondamentali per don Bosco.
Per stabilire una atmosfera familiare di simpatia, egli vuole che gli educatori siano “fisicamente” presenti tra i giovani. Don Bosco si trova tra i suoi ragazzi ogni volta che gli è possibile. Dice: “Qui con voi mi trovo bene; è proprio la mia vita stare con voi”
Oggi l’oratorio può scadere in azienda, in caserma e in condominio. Detto in soldoni:
-L’azienda ha come scopo i bilanci attivi. Lavorare insieme senza vivere insieme. Finito il lavoro ognuno va dove crede, fa ciò che vuole, ha gli amici che si sceglie.
-La caserma ha come meta suprema gli obiettivi. L’unica cosa importante è “aver raggiunto gli obiettivi”. Che qualcuno per questo sia impazzito, abbia perso la salute, sia morto, non ha importanza.
- Il condominio ha come parola d’ordine “Non disturbare”. Ognuno può fare ciò che crede, anche le cose più strambe, purchè non disturbi gli altri, i vicini.

L’Oratorio di don Bosco invece è famiglia. Famiglia è volersi bene come fratelli, sopportarsi, aiutarsi, compatirsi. I più grandi aiutano i più piccoli. I piccoli hanno fiducia e confidenza nei fratelli più grandi.
Qualche volta c’è un fratello un po’ sfortunato e tutti gli danno una mano. Ci sono i nonni che conoscono bene le tradizioni salesiane e si lamentano quando si cambia ma sono ben contenti quando vedono cambiare l’oratorio per esser sempre all’altezza dei tempi e fedeli allo spirito di don Bosco.

3a cosetta: LA VITA E’ BELLA

“La vita è bella” è il film che in assoluto mi piace di più perchè dentro ci sono tutte le cose belle che amo: sogni, poesie, affetti, sorprese, teatro, battute, allegria, Shopenauer, malinconia, drammi, sofferenze e atrocità…vissute e superate da 2 innamorati e dalla semplicità di un bambino.
La vita è bella…ma la vita salesiana è ancor più bella: basta viverla con entusiasmo. Ogni anno trascorso all’oratorio Valdocco mi ha riservato gioie infinite:confidenze, gite, carnevali (quante volte a Venezia!), sogni,capodanni (da Amsterdam a Vienna,da Barcellona a Budapest..),celebrazioni liturgiche (la Messa più bella alla Festa dei Giovani del Triveneto!), lettere,feste, matrimoni,pizzate,convegni, incontri,tour in bici,discussioni,battesimi, passeggiate (bellissime quelle a Cascina Moglia), incontri di preghiera, corsi-animatori,rassegne canore-musicali-cinematografiche-teatrali,presepi e via crucis viventi,amicizie,inaugurazioni,conversioni,Giornate mondiali della Gioventù, soggiorni al mare e in montagna, tornei sportivi, riunioni,equipe educative, consigli oratoriani,sere d’estate, direttivi di associazioni, offerte…. Come don Bosco che cammina su una corda tesa tra 2 piante, esclamo “Mi hai dato il coraggio di sognare, mio Dio…ti ringrazio di avermi permesso di realizzare in umiltà il mio sogno…il mio segreto…il segreto degli anni da ragazzo: guardare dritto davanti a me, non fermarsi, non volgere lo sguardo da una parte o dall’altra, o al vuoto sotto i piedi…guardare dritto davanti a me con lo sguardo rivolto al Signore!”
Con San Francesco di Sales ripeto:” Signore, sei tu il mio Dio, il Dio del mio cuore, della mia anima, il Dio del mio spirito”. Il Signore è la mia forza…ma mi ha reso forte attraverso di voi. Spesso mi sono sentito spento, debole e voi mi avete tirato su.
All’oratorio Valdocco lascio tutto…soprattutto il cuore.
Mi porto via 3 cosette: ” il corno” con la speranza di allevare con quel suono un altro bel merlo…la bicicletta per non invecchiare troppo presto e il sogno DB2 affinchè la morte (il più tardi possibile!) mi trovi “vivo”.

Mi mancherete tanto…assicuro un “Ave Maria” ogni giorno per l’Oratorio Valdocco …e ripetiamoci un’ultima volta:”SEMPRE ALLEGRI”.
Vostro affezionatissimo

don Gianni Moriondo.

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16 giugno 2017 Pubblicato da: Raffaele

SERE D’ESTATE

Vi aspettiamo in oratorio per trascorrere le nostre sere in famiglia e in allegria


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19 aprile 2017 Pubblicato da: Mauro

ESTATE RAGAZZI – ESTATE GIOVANI 2017

Se per i giovani animatori seguiamo l’invito del papa a “calzare gli scarponcini e percorrere sentieri nuovi”, anche per i ragazzi ci ispiriamo alle sue parole:

Ragazzo domanda: “Quando avevi la nostra età cosa ti ha aiutato a far crescere la tua amicizia con Gesù?”

Papa Francesco risponde: “I nonni, giocare con gli amici, andare in parrocchia e in oratorio”.

Dal 3 maggio aprono le iscrizioni per l’Estate Ragazzi – Estate Giovani 2017, con orari diversi a seconda delle fasce d’età. Al momento dell’iscrizione è necessaria la presenza dei ragazzi e di un genitore.

Guarda il volantino, passa in oratorio oppure scarica qui il volantino completo con tutte le informazioni.

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